"Giaveno città del buon pane": panettieri, visite ai mulini e pedalate

Domenica 12 settembre a Giaveno si svolgerà la 18° edizione della manifestazione dedicata al pane e ai prodotti da forno “Giaveno Città del Buon Pane”, che dal 2019 fa parte del programma di territorio “Dal Grano al Pane, tra Forni e Mulini”.

A Giaveno la produzione di pane, grissini, prodotti da forno è storia di famiglie e di generazioni "che si sono svegliate presto" per fare il pane, e continuano a farlo con passione. Le forme grandi e “storiche” (micca, biove, mezzana, stirotto) sono riconosciute dalla Denominazione Comunale d’Origine, ma a queste si aggiungono i pani piccoli e dai gusti nuovi: ai cereali, alla segale, al mais, i fragranti grissini e altre bontà da forno che valorizzano storia e materie prime del territorio, come il pane e i biscotti del Pellegrino, pensati anche per arricchire la promozione turistico culturale del territorio della Sacra di San Michele.

La manifestazione è organizzata dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con l'Associazione Panificatori Artigiani De.C.O., in particolare Dario Calcagno Tunin, Giovanni e Michele Chiambretto, Antonio Morisciano, Andrea Goitre e una squadra di aiutanti e famigliari di tutte le età.

Cuore della manifestazione sarà piazza Mautino, che ospiterà i panettieri e la zona dedicata alla panificazione e alla vendita del prodotto, mentre le normative anticovid hanno costretto a rinunciare alla sfilata lungo le vie cittadine, alla trebbiatura in piazza e all’esposizione dei trattori..

Nelle piazze Molines e Saint-Jean-de-Maurienne ci sarà il mercato dei prodotti del territorio e un’area sarà dedicata a “Pane, formaggio, miele e birra”: alle 16 la presentazione, a cura degli esperti Onaf, di alcuni formaggi locali tradizionali.

Mulino della Bernardina

Mulino della Bernardina.

 

Nella giornata saranno inoltre aperti e visitabili i due mulini cittadini, della Bernardina e Du Detu.

L’antico Mulino della Bernardina (borgata Buffa, via Vittorio Emanuele II, 260) è un mulino a pietra risalente al 1745 tramandato di padre in figlio che rischiava di finire in disuso ma che così non è stato grazie alla volontà della famiglia Ughetto e dell’attuale mugnaio Ernesto, che con molto impegno hanno mantenuto viva la tradizione e l’uso del mulino. A questa attività hanno affiancato la coltivazione di antiche varietà di mais oltre al grano e alla segale.

Aperto anche il Mulino chiamato “Du Detu”, sito in via Beale 8. della famiglia Giuseppe Colombatti. Edificato nel 1218, quindi con un trascorso di attività di ottocento anni come “racconta” una targa ancor oggi parzialmente visibile sopra il portone di ingresso, questo era il mulino abbaziale, appartenuto ai monaci benedettini dell’Abbazia di San Michele della Chiusa, acquistato e restaurato nel 1877 da Benedetto Giai Via, detto “Detu”. Il mulino possiede una grande ruota esterna a pale metalliche e all’interno ruote in pietra. É stato in attività ancora durante la seconda guerra mondiale e negli anni immediatamente successivi.

Mulin du Detu

"Mulin du Detu".

 

La manifestazione è patrocinata dalla Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Uncem, Unione Comuni Montani Val Sangone con la promozione di Turismo Torino e Provincia.

Informazioni e prenotazioni  presso Ufficio Turistico Comunale  piazza San Lorenzo 34, tel. 011.9374053 - infoturismo@giaveno.it – www.comune.giaveno.to.it.

Questo il programma della manifestazione:

Buon pane Giaveno 2021

 

Condividi questa pagina