Il gheppio, piccolo rapace dal volo “a Spirito Santo”

Il gheppio comune (Falco tinnunculus), rapace appartenente alla famiglia dei Falconidi, ha un volo caratteristico, oscillante, che è impossibile non riconoscere pur non essendo esperti: mentre osserva il suolo per individuare le prede, resta sospeso in aria con rapidi battiti delle ali, cercando stabilità con la coda aperta a ventaglio e sfruttando le correnti ascensionali. 

Questa tecnica di volo, che si può osservare bene nella foto sopra al titolo (scattata da Batti Gai), viene definita a “Spirito Santo” in quanto ne ricorda la rappresentazione nell’iconografica classica, ove lo Spirito è raffigurato come una colomba ad ali aperte. 

Diffuso in Europa, Asia ed Africa, il gheppio emette un verso ricorrente, un ripetuto ti ti ti, che spiega il suo nome scientifico: tinnunculus significa infatti “che risuona e tintinna”. 

Dotato di ottima vista, il gheppio è in grado di vedere la luce ultravioletta; questa prerogativa gli consente di localizzare facilmente le arvicole, piccoli roditori soliti lasciare dietro il loro passaggio tracce di urina che riflette questo tipo di luce. 

Gheppio in volo (Giuseppe Pinin Becchio)

Gheppio in volo (Giuseppe Pinin Becchio).

 

Maschio e femmina del gheppio si distinguono con facilità, non tanto per le dimensioni (le femmine sono di poco più grandi) bensì per i colori: gli esemplari maschili hanno capo grigio chiaro, le femmine rosso mattone. Le ali dei maschi sono rossastre con macchie scure, il fondoschiena e la coda sono grigio chiaro con un tratto nero all’estremità e bordatura bianca. 

Bianca è anche la parte inferiore del ventre, mentre la femmina ha bordature scure sulla schiena, coda marrone e strisce laterali e ventre scuro. I piccoli somigliano molto alle madri nel piumaggio, ma hanno ali più corte e tonde, dai margini chiari. 

Il becco del gheppio è uncinato e le zampe sono gialle, stesso colore dell’anello che contorna gli occhi degli esemplari adulti; nei soggetti giovani, invece, l’anello assume tonalità variabili dall’azzurro al verde giallastro. 

Il gheppio europeo misura dai 30 ai 40 centimetri, ha un’apertura alare di 74 cm ed un peso che si attesta sui 200 grammi; le femmine sono di poco più grandi, con un’apertura di 78 centimetri ma il loro peso, abitualmente  superiore a quello del maschio soltanto di una ventina di grammi, nel periodo di deposizione delle uova può raggiungere i 300 grammi. 

 

Può ruotare il capo di 220 gradi, è monogamo e ama gli spazi aperti

Il gheppio può girare il capo agilmente, raggiungendo una rotazione di 220 gradi, grazie alle 15 vertebre del collo: la sua conformazione anatomica gli permette di restare immobile su un ramo e studiare la preda osservandola da diversa angolazione. Una volta individuata, il gheppio le si getta addosso in picchiata, artigliandola e uccidendola con il becco. 

Questo rapace ha una vista eccezionale ed è in grado di planare senza fatica a lungo anche con vento contrario. Spesso utilizza pali telefonici come punti di osservazione, godendo di una vista dall’alto senza nemmeno dover compiere la fatica di librarsi in un volo ricognitivo. 

Il gheppio italiano è un uccello prevalentemente stanziale, diffuso anche nelle città, sebbene le sue aree di insediamento preferite siano le zone rocciose ed alberate, i boschi, le praterie e gli spazi aperti non oltre i 2 mila metri. 

Gheppio in alta valle  (Maria Rita Brun)

Gheppio in alta valle (Maria Rita Brun).

 

Il corteggiamento ha inizio tra febbraio e marzo: durante questa stagione il gheppio emette molti vocalizzi e la coppia si esibisce in voli lenti con rapido battito di ali. Per tutto il periodo successivo, fino alla deposizione delle uova, il maschio omaggia la femmina con doni nuziali consistenti in piccole prede e diventa molto aggressivo, pronto a difendere il suo territorio dalle intrusioni. 

La riproduzione avviene tra aprile e maggio ma il gheppio non costruisce un nido proprio: sfrutta vecchi nidi di corvidi, rientranze di edifici, fenditure di falesie, cavità di alberi per deporre le uova, in genere da 5 a 7 per covata. La schiusa avviene dopo un mese: fino a quel momento a prendersene cura è quasi sempre solo la femmina, mentre il maschio continua a preoccuparsi di fornirle il cibo, consistente in piccoli mammiferi, uccelli e lucertole.  

I piccoli prendono il volo dopo 3/4 settimane, ma in quel periodo continuano comunque a far ritorno al nido per essere ancora nutriti dai genitori.  La coppia è monogama, solitamente  destinata a non separarsi fino alla morte. 

Eccellente cacciatore, il gheppio è attivo di giorno, quando lo si può osservare appollaiato in attesa di individuare una preda. Deve comunque anche difendersi dai suoi principali predatori, che giungono dall'alto: a minacciarlo sono l'astore, il falco pellegrino, lo sparviero, il gufo reale e l'allocco. 

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