Dalla Valle Stretta al Col du Vallon, con gli sci o le ciaspole

L'escursione si sviluppa in un ambiente grandioso e dolce, alla presenza dell’elegante sagoma dei Serù e del Thabor.

Poco sotto il colle il paesaggio diventa più selvaggio e l'itinerario costeggia le pareti rocciose dei Torrioni di Valle Stretta e dei Rochers de la Paria. Il Grande Adritto, proprio di fronte, si distingue per le sue rocce dolomitiche.

Maison des Chamois

Maison des Chamois.

 

Nel complesso, è un itinerario sciistico adatto anche alle ciaspole per i pendii ampi e dolci che vale la pena di effettuare.

È indicativo dei rapporti storici tra la valle Stretta e la valle di Nevache, dove il col du Vallon fungeva da vera e propria cerniera tra le due valli e, fino alla II Guerra mondiale, tra Italia e Francia. Solo dopo la cessione della valle Stretta alla Francia, in seguito al Trattato di Parigi del 1947, il colle ha cessato di essere valico internazionale.

Se non vi è troppa neve è ben visibile uno dei rari cippi che delimitavano il confine dopo il congresso di Vienna; sul lato che dà sulla valle Stretta si distingue infatti chiaramente la croce sabauda, mentre sul lato che dà su Nevache è ben visibile il giglio di Francia, simbolo del Delfinato. Esistono cippi simili al col Laval e al col Chabaud.

Verso il Col du Vallon

Verso il Col du Vallon.

 

Rif. III Alpini 1765 m - Maison des Chamois 2093 m - Col du Vallon 2642 m

  • Accesso: Torino-Bardonecchia. Si segue la strada per Melezet sino al Rifugio III Alpini in Valle Stretta.

  • Dislivello: 880 m

  • Difficoltà: media

  • Tempo salita: 2.30 ore

  • Esposizione: est/nord

  • Periodo consigliato: metà aprile (dopo l’apertura della strada della valle Stretta fino al rifugio)

  • Cartografia: I.G.C.: 1:50.000 f. 1, Valli di Susa, Chisone e Germanasca, Fraternali Editore 1.25.000 Alta Val Susa Alta Val Chisone

I Serous

I Serous.

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